STUDIO INGEGNERIA ORSINI

acustica - energetica - sostenibilità

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Efficienza energetica nell'edilizia del settore civile e terziario

Secondo il recente Energy Efficiency Report (EER), il nuovo Rapporto sull'efficienza energetica realizzato dall'Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano focalizzato sui consumi energetici degli edifici – sia residenziali che non residenziali, il 36% del totale dei consumi energetici del nostro paese spetta all’utilizzo di uffici, scuole ed università, ospedali, alberghi e ristoranti, edifici della grande distribuzione organizzata ed edifici industriali.
E’ necessario considerare che, il 70% dei circa 13,7 mln di edifici esistenti in Italia è stato realizzato prima che venisse introdotta qualsiasi norma sull’efficienza energetica in edilizia (la prima in Italia è del 1976), e un quarto del patrimonio edilizio non ha mai subito alcun intervento di manutenzione o riqualificazione.
Sempre secondo l’EER il potenziale teorico derivante dall’adozione di soluzioni di efficientamento energetico in Italia da qui al 2016 (senza tener conto di quanto già è stato fatto sino al 2011) è pari complessivamente a circa 44 mln Tep.
Tali risultati possono essere raggiunti sfruttando le migliori tecnologie impiantistiche (sistemi di illuminazione, elettrodomestici, tecnologie efficienti per la produzione di energia termica e sistemi di building automation) applicando materiali e tecniche che portano a un miglioramento delle caratteristiche termiche dell’involucro dell’edificio (chiusure trasparenti e strutture opache, utilizzo di metodi che migliorino lo sfruttamento degli apporti solari) e le tecnologie per la generazione in loco di energia (impianti fotovoltaici, eolici, sistemi solari termici, caldaie a biomassa solida, cogenerazione di piccola taglia).

Per sfruttare al meglio le tecnologie esistenti e applicare i più recenti concetti riguardanti l’efficienza energetica nel settore delle costruzioni offriamo consulenza per la

Progettazione energetica del sistema integrato edificio-impianti

Progettazione sistemi solari passivi (serre solari, tetti verdi, muro di Trombe etc.)

Diagnosi energetica
Stima del risparmio ottenibile in funzione di possibili configurazioni edificio impianto
Analisi costi benefici per nuovi investimenti e recuperi dell’esistente

Certificazione energetica degli edifici

La Direttiva 2002/91/CE del Parlamento Europeo meglio nota come Direttiva EPBD proponeva agli stati membri una serie di strumenti per limitare il consumo energetico degli edifici responsabili del consumo del 40% delle risorse energetiche UE. Tra questi strumenti la direttiva proponeva l’attestato di certificazione energetica (già noto all’Italia dal 1991 quando per la prima volta era stato nominato nella legge 10 all’art. 30 anticipando per una volta la normativa comunitaria). La certificazione energetica di fatto rende commerciabile la qualità energetica, sancisce l’obbligo del certificato energetico nei casi di trasferimento a titolo oneroso degli immobili, informa il proprietario, l’acquirente o il locatario dei valori della prestazione energetica del bene di cui si sta interessando .

Il 1 gennaio 2012 costituisce un punto focale per la certificazione energetica degli edifici e di conseguenza per il mercato immobiliare. Se fino ad oggi gli acquirenti erano abituati a valutare il prezzo in funzione di parametri come la superficie, la posizione, le finiture da questa data entrerà in gioco anche il consumo energetico dell’immobile.

Il Dlgs 28/2011 recante l‘attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili prevede infatti che a far data dal 1 gennaio 2012 l'Indice di Prestazione Energetica (EP) dovrà comparire all'interno degli annunci commerciali di vendita di edifici e di singole unità immobiliari.

A sancirlo è l'articolo 13 del sopracitato Dlgs 28/2011. Integrando l’art. 6 del Dlgs 192/2005 relativo alla certificazione energetica degli edifici, il capo II comma 2-quater recita infatti: “Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unita' immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica”. Un tale provvedimento favorisce un notevole passo in avanti verso un modo d'abitare più sostenibile a livello economico ed ecologico e conferma l'importanza crescente assunta dalla certificazione energetica all'interno del mercato immobiliare italiano.

Siamo in grado di realizzare una certificazione energetica di qualità, in grado di individuare oltre che classe energetica dell’immobile anche gli interventi per migliorare le prestazioni elaborando anche un’analisi costi benefici .
Siamo in grado di supportare le immobiliari oltre che i privati cittadini nella fase di valutazione economica dell'immobile, così da prevenire contestazioni di danni economici da parte di acquirenti e locatari.

Le competenze trasversali riguardanti anche il comfort acustico e la sostenibilità ambientale, ci permettono di offrire ai nostri clienti una valutazione a 360 gradi rispetto le caratteristiche che un immobile deve avere per essere valutato con rigore prima di essere posto sul mercato.

Riqualificazione energetica del parco edilizio esistente

Circa due terzi degli edifici esistenti in Italia sono antecedenti la Legge 373 del 1976 anno in cui per la prima volta nel nostro paese sono state date delle prescrizioni riguardanti i consumi energetici degli involucri delle nuove costruzioni.
Gli edifici energivori, quindi, sono in quantità preponderante rispetto all’1% degli edifici di nuova costruzione che rispettano canoni accettabili in termini di consumi di risorse per il loro riscaldamento e raffrescamento. E’ per questo motivo che per centrare gli obiettivi fissati dalla UE riguardanti lo sfruttamento delle risorse e l’abbattimento delle emissioni di gas serra è necessario agire su quei due terzi di edifici esistenti.

Siamo in grado di progettare azioni ed interventi che riqualifichino strutture energivore nel pieno rispetto dei limiti architettonici e storici coniugando i benifici dell’efficienza e del comfort con i concetti della bioedilizia.

Gestione pratiche agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (55%)

L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55% delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti.
Si tratta di riduzioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
  • l’installazione di pannelli solari;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

  • Gestione pratiche agevolazioni fiscali per il risparmio energetico (36%)
    In particolare, la detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

    Tra le spese per le quali compete la detrazione, oltre a quelle per l’esecuzione dei lavori, sono comprese:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi della legge 37/08 (impianti elettrici)
  • e delle norme UNICIG per gli impianti a metano;
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

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